UN COMMITTENTE ILLUMINATO, 10 GIOVANI ARCHITETTI, UN CONCORSO PER REALIZZARE 30 UNITÀ MONOFAMILIARI. UN VALORE AGGIUNTO: L'ECCELLENZA DELLA QUALITÀ IN ARCHITETTURA. PAROLE CHIAVE: SOSTENIBILITÈ, INNOVAZIONE, FLESSIBILITÀ.

Progetti

Sintecnica e Q-Bic

Le case proposte, nelle tre differenti tipologie dimensionali, si innestano su un concetto base estremamente semplice ed efficace :lo spazio continuo. Le zone giorno sono aperte e strutturate con una pianta libera, con poche aree "specializzate", quali la zona cucina ed il camino: tutto il resto è spazio aperto, e solo la posizione degli arredi ne qualificherà la vocazione.

Un destino apparentemente diverso investe gli spazi destinati ad un uso prevalentemente notturno, dove viene proposta una distribuzione che è in grado di non specializzare troppo gli spazi chiusi, che potranno sommarsi o sottrarsi alla zona giorno a seconda delle diverse esigenze, o divenire ambienti specializzati, senza incrociare i percorsi di fruibilità.

Il concetto di flessibilità degli spazi è stato esteso anche alla forma esterna degli edifici: ogni singolo taglio è stato quindi studiato nella possibilità di modellarsi al terreno.

Così un taglio base ad un singolo piano, con un semplice movimento si articola su due livelli, ove si rende necessario accogliere un profilo altimetrico del terreno molto scosceso. La caratteristica fisionomia minimale delle architetture proposte si riflette nella scelta dei materiali. Questo tema attiene in gran parte agli aspetti della tecnologia della costruzione e all'intenzione di attribuire all'edificio uno status energetico di alto livello.

Ma è altrettanto importante l'aspetto visivo e percettivo dei materiali e del loro uso. Introduciamo in questo modo uno degli elementi più importanti di tutto il progetto: la loggia lignea. Elemento innanzitutto tecnologico, volto ad ombreggiare le superfici vetrate rivolte al sole, questa superficie rigata di listelli di legno, che prolunga la linea e gli elementi del tetto, diventa il segno fondante del progetto, vera e propria "pelle" delle facciate principali, tendenzialmente rivolte a sud. Le superfici delle pareti esterne, semplicemente intonacate, fanno da contraltare neutro alla "gabbia" di lamelle lignee.

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5 commenti a "Sintecnica e Q-Bic"

  • giovanni il 11 aprile 2011:

    ma esiste una corrispondenza tra piante e render?

  • GIOVANNI il 11 aprile 2011:

    ma quale corrispondenza esiste tra piante e render?

  • Cristina il 06 aprile 2011:

    Senza dubbio la migliore archiettura: moderna, elegante e luminosa.

  • urizzato il 02 aprile 2011:

    uno dei migliori

  • raul mattoni il 28 marzo 2011:

    trovo questo il progetto più interessante sia per la distribuzione degli spazzi interni che per la composizione architettonica .

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